REGIONE SICILIA: LAVORI DI COMMISSIONE, SEDUTE A.R.S.

Sommari Lavori di Commissione

Commissione SESTA – Servizi Sociali e Sanitari – Seduta n. 49 del 20.11.07

SEDUTA N. 49 DEL 20 NOVEMBRE 2007 ORE 10.30 

RESOCONTO SOMMARIO

Presidenza del presidente, RIZZOTTO.

INVITATI:

Prof. Roberto Lagalla, Assessore per la sanità

Dott. Saverio Ciriminna, Dirigente generale dell’Ispettorato sanitario dell’Assessorato sanità

Dott. Luigi Castellucci, Dirigente generale Dipartimento regionale per l’assistenza sanitaria ed ospedaliera e la programmazione e la gestione delle risorse correnti del Fondo sanitario

Dott.ssa Barbara Cittadini, Presidente regionale A.I.O.P.

Dott. G. Caruso, Presidente dell’A.Di.P.

Dott. Vittorio Gebbia, presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica

Dott. Ferdinando Raso, Direttore dell’U.O. di Otorinolaringoiatria del P.O. Garibaldi di Catania

[…omississ…]

Il PRESIDENTE passa al primo punto dell’ordine del giorno:

Audizione dell’Assessore regionale per la sanità, del Dirigente generale dell’Ispettorato Sanitario dell’Assessorato regionale della sanità e del Direttore del Fondo sanitario regionale sulle problematiche afferenti la rimodulazione della rete ospedaliera regionale, la nuova gestione del S.U.E.S. 118,la riduzione dei presidii della continuità assistenziale e le risorse assegnate al settore della specialistica convenzionata esterna. Chiede se corrisponde al vero che nella legge finanziaria nazionale sono previste assegnazioni per le guardie mediche.

L’Assessore, prof. LAGALLA, risponde negativamente precisando che è invece previsto un incremento del servizio dei medici di medicina generale h.24. Per ciò che concerne la rete ospedaliera regionale informa che è in corso la verifica della programmazione dei p.l. sia nel settore pubblico che nel settore privato. L’Ispettorato sanitario sta elaborando il nuovo P.S.R. e stanno per insediarsi i Comitati provinciali già istituiti. I criteri ispiratori non sono orientati alla chiusura dei presidii quanto piuttosto alla loro integrazione dipartimentale in rapporto alle degenze per intensità di cura su cui è già stato acquisito il parere favorevole del Ministero della Salute. Per ciò che riguarda invece la riduzione delle aziende ospedaliere occorre un dibattito approfondito che comunque non preclude l’attuazione delle direttive del Piano di rientro e del P.S.R. Sul Servizio 118 aveva già informato la Commissione che il tavolo tecnico-giuridico esiterà entro pochi giorni la proposta del nuovo assetto del Servizio di emergenzaurgenza che dopo il vaglio di Giunta verrà sottoposto per il parere alla Commissione. Per ciò che riguarda invece la rimodulazione dei presidii di continuità assistenziale il Governo ha recepito il parere della Commissione e si stanno definendo le proposte promananti dalle singole A.U.S.L. che dovranno pervenire entro il 30 novembre prossimo. Per ciò che concerne la convenzionata esterna riferisce che è stato individuato l’aggregato utilizzabile per l’anno 2008-2009 e parallelamente sono state rappresentate al Ministero le problematiche dei budgets soprattutto per le realtà più piccole che subirebbero danni gravi. Il volume dell’aggregato preso a riferimento è quello dell’anno 2006 prevedendo un risparmio di 46 milioni di euro con una distribuzione su base provinciale con criteri condivisi dalle categorie interessate. Anche con l’ospedalità privata si sta esaminando il problema dell’extrabudget.

L’onorevole VICARI domanda se il Governo intende adottare nei confronti dell’A.I.O.P. lo stesso orientamento risolutivo che si è adottato con il settore della convenzionata esterna.

L’Assessore, prof. LAGALLA, precisa che per la convenzionata esterna vi era un problema derivante dalla legge finanziaria nazionale mentre con l’A.I.O.P,. non pare vi siano particolari criticità. L’ospedalità privata ha manifestato preoccupazioni per le modalità di attuazione del Piano di rientro dovendosi chiarire il riparto all’interno dell’aggregato. Vi è assoluta collaborazione con il Governo ed entro pochi giorni è possibile raggiungere un’intesa prevedendo un incremento dell’extrabudget, elevabile fino al 90%, con successivi decrementi.

L’onorevole DE BENEDICTIS chiede se i tavoli tecnici sulla rete ospedaliera devono attenersi alle direttive dell’Assessorato o hanno facoltà di promuovere soluzioni alternative. Chiede altresì se sul settore delle guardie mediche sono saltati i limiti si spesa inizialmente previsti. In considerazione della partecipazione di taluni parlamentari alle riunioni che si svolgono in Assessorato chiede di essere informato per poter eventualmente prendervi parte.

L’Assessore, prof. LAGALLA, chiarisce che l’Assessorato non ha mai invitato singoli deputati alle riunioni di confronto con le categorie anche se si dichiara disponibile a comunicazioni formali per mettere a conoscenza la Commissione degli incontri che di volta in volta verranno tenuti in Assessorato.

L’onorevole DE BENEDICTIS esprime perplessità sull’applicazione tariffaria per la convenzionata esterna che va rivista soprattutto per le strutture minori. Chiede copia dei verbali degli atti riferiti negli incontri svolti in Assessorato per la convenzionata esterna. Si chiede come mai nel mese di novembre 2007 ancora non è noto quali siano le cliniche private che risultano accreditate. Chiede di sapere anche quale sia l’orientamento del Ministero sulle modifiche in atto nell’implementazione del Piano di rientro e se vi è una verifica complessiva a 4 mesi dalla sua stipula.

L’Assessore, prof. LAGALLA, informa che tutti i provvedimenti adottati dall’Assessorato sono preventivamente sottoposti al Ministero della salute che ne autorizza la pubblicazione. L’Assessorato ha pertanto una interlocuzione quasi quotidiana con il Ministero. Per le guardie mediche gli Uffici stanno verificando l’applicazione nelle aziende sanitarie del provvedimento del 2005 che prevedeva la riduzione a 4,5 medici per ogni presidio rispetto ai 5 assegnati. Con il risparmio conseguibile dalla riduzione delle guardie mediche turistiche si otterrà una manovra complessiva che consentirà la riduzione delle guardie mediche da sopprimere. Comunica che la società K.P.M.G. è l’advisor contabile che è stata incaricata dal Ministero di affiancare l’Assessorato nella verifica della situazione contabile in modo tale da effettuare entro il 30 novembre prossimo la verifica del primo quadrimestre di attuazione del Piano di rientro. L’analisi di medio periodo ha confermato una sostanziale coerenza con gli obiettivi del Piano di rientro a seguito dell’accertata riduzione di varie voci di spesa. L’unico elemento che ha sforato è stata la spesa farmaceutica ospedaliera a causa in particolare dei costi elevati per i farmaci oncologici. Afferma che lo start up del Piano di rientro può dirsi rassicurante e nel corso del mese di dicembre verrà effettuata la verifica formale con il Ministero della Salute.

Il dottore CIRIMINNA fa notare che si stanno insediato i tavoli tecnici provinciali per la definizione della rete ospedaliera di cui fornisce una copia delle linee guida agli atti della Commissione. Sono previste tariffe differenziate in rapporto alle prestazioni sanitarie e l’Assessorato sta fornendo ai tavoli tecnici tutti gli indicatori di valutazione circa l’attività delle singole U.O. in modo da consentire il rispetto del parametro di 3 p.l. per ogni 1.000 abitanti. Circa le procedure per l’accreditamento riferisce che il Ministero ha fissato delle procedure che la Regione sta rispettando avendo ultimato la verifica su tutte le strutture private convenzionate. Precisa che le strutture pubbliche hanno invece tempo fino al 2010 per adeguarsi con l’utilizzo ex art. 20 legge 67/88. Le cliniche private sono dentro la rete ospedaliera e pertanto vanno corretti gli errori materiali rilevati dall’A.I.O.P. come segnalato anche al Ministero della Salute. L’Assessorato sta anche emanando il decreto per il File C per la specialistica. E’ altresì in corso di pubblicazione il decreto relativo all’elenco delle strutture che hanno superato l’esame dei requisiti per l’accreditamento.

L’onorevole VICARI chiede se alcune strutture private verranno chiuse.

Il dottore CIRIMINNA chiarisce che alcune cliniche private non hanno superato la verifica ed il relativo elenco sarà pubblicato sulla G.U.R.S.. Sottolinea che l’Assessorato sta rispettando i termini fissati dal Ministero anche per le cure domiciliari e per le schede multidimensionali e sociosanitarie.

L’onorevole VICARI esprime il convincimento che l’Ispettorato sanitario si sta adoperando in coerenza con il Piano di rientro mentre la Direzione del Fondo sanitario appare in ritardo rispetto al S.U.E.S. 118. Riferisce che l’A.I.O.P. non è disposta a sottoscrivere l’intesa con il Governo se non si chiarisce prima il computo sull’abbattimento dell’aggregato di riferimento.

L’Assessore, prof. LAGALLA, evidenzia che la riduzione parte dal 2% sulla massa assegnata al comparto pari a 500 milioni di euro, dai 490 milioni di euro conseguenti vengono sottratti i 32 milioni di euro dell’abbattimento e pertanto l’aggregato complessivo ammonta a 468 milioni di euro.

L’onorevole VICARI fa presente che la Direzione del Fondo sanitario ha invece fissato in 440 milioni di euro l’importo dell’aggregato riferendosi al fatturato complessivo del 2006 quando però alcune strutture private erano chiuse per adeguarsi ai requisiti dell’accreditamento. Ritiene che non vi sia nei confronti dell’A.I.O.P. lo stesso trattamento riservato alla specialistica convenzionata esterna. Sostiene che il Ministero si è opposto a riduzioni sui tagli previsti al trattamento del personale del S.U.E.S. 118.

L’Assessore, prof. LAGALLA, contesta le tesi di chi sostiene che l’Assessorato abbia ridotto anche di un solo euro le misure previste dal Piano di rientro. Al Ministero della Salute sono state presentate tabelle economiche dettagliate e precise. Per ciò che riguarda il Servizio 118 l’Assessorato è riuscito ad abbattere del 20% la remunerazione del personale riducendo il numero dei medici impiegati nelle centrali operative e a bordo delle ambulanze nonché con interventi sulla reperibilità per l’elisoccorso e sulle indennità di missione del personale. Tutti gli interventi consentono di rispettare i riferimenti economici imposti dal Governo e pertanto la riduzione del 20% è in linea con la rimodulazione del Fondo per le indennità integrative in quanto i margini di manovra sono limitati alle componenti variabili del trattamento economico su cui vi è anche la disponibilità dei sindacati sicché si è riusciti ad equilibrare il confronto tra il trattamento degli anestesisti di area ospedaliera con quelli del S.U.E.S. 118, per cui l’obiettivo economico che si voleva perseguire può dirsi raggiunto.

L’onorevole LEONTINI chiede se si tratta di interventi in itinere o già in atto.

L’Assessore, prof. LAGALLA, fa presente che gli interventi riferiti al nuovo contratto sono oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali. Ritiene che l’Assessorato abbia utilizzato metodi analoghi sia con la convenzionata esterna che con l’A.I.O.P. con cui è in corso una trattativa essendo ben chiaro che non si intende mettere in ginocchio un comparto. Evidenzia che non deve sfuggire ad alcuno il congelamento del fabbisogno sanitario in Sicilia che non può più dilatarsi all’infinito ma deve tener conto del dato epidemiologico e demoscopico essendo stati fissati i parametri ai valori presenti al 31/12/2006.

L’onorevole VICARI osserva che l’aggregato per l’ospedalità privata va riferito a 490 milioni di euro e non a 440.

L’Assessore, prof. LAGALLA, nota che si tratta del fatturato e che l’Assessorato sta valutando quali punti di partenza devono essere posti a base della trattativa.

L’onorevole FIORENZA sottolinea la mancanza di chiarezza nella definizione dell’aggregato. Chiede chiarimenti sui correttivi proposti al sistema tariffario.

L’Assessore, prof. LAGALLA risponde rilevando che l’emanando decreto sulle tariffe prevede un aggiornamento di quelle sottocosto come rappresentato al Ministero. Vi è un problema riferito ad alcune prestazioni che passerebbero dal ricovero ordinario all’intervento ambulatoriale.

L’onorevole LACCOTO sottolinea che la Commissione è in attesa di ricevere il relativo schema di decreto.

L’Assessore, prof. LAGALLA ribadisce che gli Uffici si stanno confrontando con le Aziende per una verifica generale terminata la quale il provvedimento emanando sarà sottoposto per il parere alla Commissione.

L’onorevole LACCOTO chiede chiarimenti sui tagli delle guardie mediche anche in ragione di quanto emerso nei lavori della Commissione a seguito delle economie desumibili dai vari interventi in atto.

L’Assessore, prof. LAGALLA, riferisce che 43 presidii di continuità assistenziale andranno soppressi nel 2007 più altri 22 nel 2008.

L’onorevole LACCOTO invita il Governo a tener conto del parere della Commissione che aveva indicato specifici criteri afferenti la riduzione da 5 a 4,5 medici per postazione, allo scorporo delle isole minori ed alla particolare attenzione da riservare alla peculiare realtà territoriale della provincia di Messina.

L’onorevole FIORENZA siccome circolano varie ipotesi sulla rimodulazione della rete ospedaliera chiede all’Assessore di fornire alla Commissione una documentazione ufficiale.

Il dottore CIRIMINNA dopo aver fatto notare di aver fornito alla Commissione un documento circa le linee guida assicura che fornirà nei prossimi giorni quanto richiesto dall’onorevole Fiorenza.

L’onorevole VICARI chiede se il Ministero della salute ha espresso un parere sulla definizione del nuovo assetto del S.U.E.S. 118.

L’Assessore, prof. LAGALLA, riferisce che dal 1° ottobre scorso è in vigore l’abbattimento dei costi e tuttavia il Ministero non ha ancora dato una risposta agli orientamenti dell’Assessorato.

L’onorevole PANARELLO ricorda di aver chiesto nella precedente seduta i dati della convenzionata esterna nelle altre regioni italiane per potere effettuare un confronto con la realtà siciliana. Rammenta altresì di avere richiesto un intervento per la risoluzione del problema del personale precario impiegato nelle aziende policlinico-universitarie.

L’Assessore, prof. LAGALLA, informa che si è in attesa delle norme che saranno definite nella legge finanziaria oggi all’esame della Camera dei Deputati mentre in Assessorato sono in corso i lavori di un tavolo tecnico che sta valutando i percorsi relativi alle modalità di possibile stabilizzazione di tale personale. Vi è un ostacolo essenziale costituito dalle dotazioni organiche. In particolare il Policlinico di Messina ha un problema specifico per il rilevante numero di personale interessato. Auspica l’emanazione di una norma complessiva che eviti i prevedibili problemi sociali e di ordine pubblico che possono derivare da tale problema.

L’onorevole PANARELLO osserva che la pianta organica è già stata definita dal Policlinico messinese e che l’assunzione di un terzo del personale interessato lascia aperta la possibilità di mantenere i contratti a tempo determinato.

L’Assessore, prof. LAGALLA, chiarisce che con l’assunzione di un terzo del personale i due terzi verranno esclusi dall’impiego.

L’onorevole PANARELLO ritiene che la stabilizzazione di 100 dipendenti su 300 consenta egualmente l’utilizzo degli altri 200 esclusi.

L’Assessore, prof. LAGALLA, rappresenta che un problema analogo si registra anche in provincia di Ragusa anche a causa dei vincoli imposti dal Piano di rientro e dalla legge finanziaria statale. In queste condizioni non può darsi corso alla stabilizzazione dei precari.

L’onorevole PANARELLO critica l’orientamento del Governo sostenendo che con lo stesso ragionamento la Regione non avrebbe potuto stabilizzare i L.S.U..

L’Assessore, prof. LAGALLA, informa che l’A.U.S.L di Ragusa ha proceduto alla stabilizzazione utilizzando il part time per poter ampliare il numero dei soggetti interessati.

L’onorevole LACCOTO auspica un incontro approfondito per la ricerca di una soluzione possibile e ragionevole definendo una norma certa e risolutiva.

L’onorevole PANARELLO sostiene che vi è un processo di stabilizzazione in atto che va portato a termine anche perché le norme di riferimento sono vigenti.

L’onorevole GRANATA chiede al Governo notizie sul decreto relativo alle R.S.A. e cita il caso della R.S.A, di Realmente (AG) che, non avendo avuto rinnovato il rapporto contrattuale con la AUSL, si trova in grave difficoltà con conseguente agitazione del personale impiegato e prevedibili contraccolpi negativi per i lavoratori interessati e per gli stessi utenti che a causa di questa problematica non hanno ancora trovato adeguata risposta ai propri fabbisogni di assistenza. Chiede al Governo un intervento risolutivo ed efficace per eliminare il disagio e le difficoltà attualmente presenti sia nel versante assistenziale che occupazionale.

L’onorevole LEONTINI ritiene che il problema della stabilizzazione dei precari non è risolvibile con la normativa sanitaria vigente e si deve ricorrere invece a quella relativa all’avviamento al lavoro. Rammenta che vi è stato un confronto con il Presidente della Regione che ha condiviso la necessità di attivare le norme e le risorse di competenza dell’Assessorato del lavoro.

L’onorevole PANARELLO dichiara che il problema riguarda oltre al personale precario delle aziende policlino-universitarie anche il personale infermieristico e quello socio-sanitario.

L’Assessore, prof. LAGALLA, assicura che per i personale precario infermieristico l’Assessorato ha dato copertura per il 70% delle relative assunzioni.

L’onorevole DE BENEDICTIS chiede chiarimenti su alcune direttive che sarebbero state espunte dalle linee guida sulla rete ospedaliera nonché chiarimenti sulla ipotizzata revisione delle piante organiche e sui servizi di radioterapia in provincia di Siracusa.

Il dottore CIRIMINNA chiarisce che nelle linee guida non sono stati esplicitati gli elementi ispiratori e gli indicatori già inseriti nel Piano di rientro rinviando tali aspetti ad uno specifico allegato tecnico. Per i servizi di radioterapia nella provincia di Siracusa riferisce che l’Assessorato ha già richiesto di sbloccare i relativi finanziamenti.

L’onorevole DE BENEDICTIS eccepisce che vi è un progetto per il dipartimento oncologico di Siracusa che non rientra nella previsione di cui all’art. 20 della legge 67/88, per cui l’Assessorato ad oggi non ha richiesto le somme per realizzarlo.

L’Assessore, prof. LAGALLA, precisa che in questo momento non sono stati richiesti i fondi per i servizi di radioterapia in provincia di Siracusa che comunque rientreranno nella programmazione per l’anno 2007 tenuto conto che il Ministero ha richiesto il Piano strategico per le opere da finanziare ex art. 20 legge 67/88. Assicura che verrà data priorità alle province di Siracusa, Trapani ed Agrigento che risultano sprovviste dei servizi di radioterapia. All’onorevole Granata risponde che il TAR di Catania si è recentemente espresso sul ricorso relativo al decreto concernente le R.S.A. e gli uffici stanno per emanare il nuovo provvedimento per le parti non caducate dal TAR. Il nuovo decreto da emanarsi entro pochi giorni consentirà di superare i problemi rappresentati opportunamente dall’onorevole Granata.

L’onorevole REGINA chiede quando sarà sottoposto alla Commissione il nuovo assetto del Servizio 118 e per quali motivi il personale impiegato non passa dal regime di convenzionamento alla dipendenza per conseguire effettivi risparmi di spesa.

L’Assessore, prof. LAGALLA, risponde affermando che il passaggio alla dipendenza è stato bocciato dal Ministero della alute e che domani la commissione tecnico-giuridica incaricata presenterà una proposta conclusiva sul nuovo Servizio 118 che verrà sottoposta al parere della Commissione. Ritiene opportuno prorogare fino al 30 giugno 2008 la convenzione in corso con la C.R.I. per dare avvio al nuovo corso a partire dal 1° luglio 2008.

L’onorevole GRANATA rammenta che in Commissione si era stabilito che i Direttori generali delle Aziende devono rappresentare alla Commissione in specifiche audizioni le direttrici che hanno adottato per la rimodulazione dei presidii della continuità assistenziale.

Il PRESIDENTE propone di rinviare i lavori della Commissione alla prossima settimana per l’esame dei documenti finanziari della Regione ed tal fine preannuncia che verrà chiesta una proroga del termine regolamentare.

L’Assessore, prof. LAGALLA, preannuncia che il Governo presenterà alcuni emendamenti al d.d.l. n. 622 Interventi per la razionalizzazione e lo sviluppo .

Il PRESIDENTE non avendo altri richiesto di parlare dichiara chiusa la seduta.

La seduta termina alle ore 14.52.

REGIONE SICILIA: LAVORI DI COMMISSIONE, SEDUTE A.R.S.ultima modifica: 2008-05-09T16:03:35+02:00da precarinvisibil
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5 pensieri su “REGIONE SICILIA: LAVORI DI COMMISSIONE, SEDUTE A.R.S.

  1. Carissimo COMITATO PRECARI INVISIBILI E DI SERIE B, VI CHIEDO DI PUBBLICARMI QUESTO COMMENTO.

    Giusy di Taormina
    Caro Carnevale sicuramente continuerai a censurare anche questa lettera, che fine ha fatto la lettera inviata precedentemente? stranamente non sai niente.
    Di tutto quello che dici tu e i tuoi compari della cgil sulla stabilizzazione non c’è niente di vero, cercate di ottenere le cose solo con le menzogne. Le grande cavolate sulla stabilizzazione non corrispondono alla realtà, l’unica cosa certa è che le Aziende sono obbligate ad assumere a tempo indeterminato con concorsi aperti a tutti, ma tu e la cgil di Messina non siete d’accordo, NON E’ STRANO CHE UN SINDACATO E DOMENICO CARNEVALE SONO CONTRARI AD ASSUMERE GLI AUSILIARI SOCIO SANITARI A TEMPO INDETERMINATO IN TUTTE LE AZIENDE SANITARIE.???????????????
    CHIEDO A TUTTI DI LEGGERE ATTENTAMENTE LA CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLA FUNZIONE PUBBLICA N. 5 DEL 18 APRILE 2008.
    Siete sempre uguali, “il lupo perde il pelo, ma non il vizio”.
    QUESTA VOLTA INVIO UNA COPIA DI QUEST0 COMMENTO AL COMITATO PRECARI INVISIBILI E DI SERIE B
    Taormina, 9 maggio 2008
    A presto Giusy

    Presa di posizione CGIL CISL UIL su Circolare Funzione Pubblica n.5/2008
    Lettera unitaria delle Segreterie Nazionali Confederali al Ministro per le Riforme e l’Innovazione nella Pubblica Amministrazione
    Roma, 29 aprile 2008
    Prof. Luigi Nicolais
    Ministro per le Riforme e l’Innovazione
    nella Pubblica Amministrazione
    Corso V. Emanuele II, 116
    00186 – ROMA
    Dobbiamo ancora una volta registrare l’ennesimo atto con il quale a fine legislatura il Ministro della Funzione Pubblica smentisce il contenuto delle leggi finanziarie del 2007 e del 2008, in materia di stabilizzazione del precariato con il rischio concreto di bloccare tutto il complesso lavoro che nelle Pubbliche Amministrazioni si sta compiendo proprio per “far scomparire“ il fenomeno del precariato, come recitava il Memorandum e il programma dello stesso Governo.
    Già la notevole produzione di pareri e circolari che ha caratterizzato l’ultimo mese di permanenza dell’attuale “management” di Palazzo Vidoni, ha nei fatti provveduto a rendere di difficile applicazione quanto previsto dalla legge contribuendo anche per questa via ad affossare il contenuto politico posto a base del Memorandum firmato dalle Organizzazioni sindacali e dalle parti pubbliche e in qualche caso smentendo pesantemente il contenuto delle leggi approvate dal Parlamento.
    L’ultima perla, in ordine di tempo, è la circolare n. 5, ancora sulla stabilizzazione del personale precario nelle pubbliche amministrazioni.
    Giocando sulla impossibilità di una azione coercitiva da parte del Governo centrale sulle amministrazioni che hanno autonomia decisionale e di bilancio, si sostiene, una volta di più, che la stabilizzazione “non è un obbligo ma un’aspettativa”. In tal modo tutti si sentono in obbligo di ridiscutere anche quanto già fatto e di fermare quanto ancora non fatto. Siamo in presenza di una sorta di “vendetta postuma” da parte di chi si sente sconfitto dalla legge stessa e dalla lotta contro la precarietà. Ma poiché su questi temi l’impegno affermato dal Governo era chiaro ed esplicito, è evidente che la responsabilità di questi atti ha paternità oscure.
    Chiediamo che il Ministro della Funzione Pubblica ritiri la circolare, invitando le amministrazioni a muoversi nel rispetto delle leggi finanziarie, continuando nella linea segnata dal Memorandum.
    In luogo di tanto negativo “attivismo” chiediamo che invece il Ministro dia corso ai decreti, costituenti veri atti dovuti, che gli demanda la finanziaria 2008, e la cui omissione rischia di infliggere un ulteriore colpo alle legittime attese di stabilizzazione dei lavoratori.
    Per parte nostra continueremo ad operare nella lotta alla precarietà e a richiedere alle amministrazioni di procedere alla stabilizzazione del precariato in forza delle norme di legge e di quelle che necessariamente dovranno seguire.
    Rimaniamo in attesa di atti immediati e attendiamo che il prossimo governo chiarisca i propri intendimenti rimettendo in discussione atti, quali quelli qui indicati, per continuare nella stabilizzazione del precariato.
    CGIL – M. Gentile
    CISL – G. Baratta
    UIL – P. Pirani

  2. Per Emanuele,
    ci dispiace, ma non siamo in grado a dare delle risposte ai tuoi quesiti. Il Comune di Pachino fa parte del Distretto Socio-Sanitario n. 46 di Noto, che coinvolge i Comuni di:
    – Avola;
    – Pachino;
    – Portopalo di Capo Passero;
    – Noto;
    – Rosolini.
    Per avere informazioni in merito ti puoi rivolgere direttamente, ai Servizi Sociali di uno dei Comuni sopraelencati o ai Responsabili Provinciali per le Politiche Sanitarie e Socio-Assistenziali della CGIL, o CISL, o UIL di Siracusa.

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