San Sebatiano

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Servizio Regionale Sanitario – Aziende: Ospedaliere, Universitarie, U.S.L., IRCSS, etc.  

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San Sebatianoultima modifica: 2008-05-09T15:45:00+02:00da precarinvisibil
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Un pensiero su “San Sebatiano

  1. Carissimo COMITATO PRECARI INVISIBILI E DI SERIE B, VI CHIEDO DI PUBBLICARMI QUESTO COMMENTO.

    Giusy di Taormina
    Caro Carnevale sicuramente continuerai a censurare anche questa lettera, che fine ha fatto la lettera inviata precedentemente? stranamente non sai niente.
    Di tutto quello che dici tu e i tuoi compari della cgil sulla stabilizzazione non c’è niente di vero, cercate di ottenere le cose solo con le menzogne. Le grande cavolate sulla stabilizzazione non corrispondono alla realtà, l’unica cosa certa è che le Aziende sono obbligate ad assumere a tempo indeterminato con concorsi aperti a tutti, ma tu e la cgil di Messina non siete d’accordo, NON E’ STRANO CHE UN SINDACATO E DOMENICO CARNEVALE SONO CONTRARI AD ASSUMERE GLI AUSILIARI SOCIO SANITARI A TEMPO INDETERMINATO IN TUTTE LE AZIENDE SANITARIE.???????????????
    CHIEDO A TUTTI DI LEGGERE ATTENTAMENTE LA CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLA FUNZIONE PUBBLICA N. 5 DEL 18 APRILE 2008.
    Siete sempre uguali, “il lupo perde il pelo, ma non il vizio”.
    QUESTA VOLTA INVIO UNA COPIA DI QUEST0 COMMENTO AL COMITATO PRECARI INVISIBILI E DI SERIE B
    Taormina, 9 maggio 2008
    A presto Giusy

    Presa di posizione CGIL CISL UIL su Circolare Funzione Pubblica n.5/2008
    Lettera unitaria delle Segreterie Nazionali Confederali al Ministro per le Riforme e l’Innovazione nella Pubblica Amministrazione
    Roma, 29 aprile 2008
    Prof. Luigi Nicolais
    Ministro per le Riforme e l’Innovazione
    nella Pubblica Amministrazione
    Corso V. Emanuele II, 116
    00186 – ROMA
    Dobbiamo ancora una volta registrare l’ennesimo atto con il quale a fine legislatura il Ministro della Funzione Pubblica smentisce il contenuto delle leggi finanziarie del 2007 e del 2008, in materia di stabilizzazione del precariato con il rischio concreto di bloccare tutto il complesso lavoro che nelle Pubbliche Amministrazioni si sta compiendo proprio per “far scomparire“ il fenomeno del precariato, come recitava il Memorandum e il programma dello stesso Governo.
    Già la notevole produzione di pareri e circolari che ha caratterizzato l’ultimo mese di permanenza dell’attuale “management” di Palazzo Vidoni, ha nei fatti provveduto a rendere di difficile applicazione quanto previsto dalla legge contribuendo anche per questa via ad affossare il contenuto politico posto a base del Memorandum firmato dalle Organizzazioni sindacali e dalle parti pubbliche e in qualche caso smentendo pesantemente il contenuto delle leggi approvate dal Parlamento.
    L’ultima perla, in ordine di tempo, è la circolare n. 5, ancora sulla stabilizzazione del personale precario nelle pubbliche amministrazioni.
    Giocando sulla impossibilità di una azione coercitiva da parte del Governo centrale sulle amministrazioni che hanno autonomia decisionale e di bilancio, si sostiene, una volta di più, che la stabilizzazione “non è un obbligo ma un’aspettativa”. In tal modo tutti si sentono in obbligo di ridiscutere anche quanto già fatto e di fermare quanto ancora non fatto. Siamo in presenza di una sorta di “vendetta postuma” da parte di chi si sente sconfitto dalla legge stessa e dalla lotta contro la precarietà. Ma poiché su questi temi l’impegno affermato dal Governo era chiaro ed esplicito, è evidente che la responsabilità di questi atti ha paternità oscure.
    Chiediamo che il Ministro della Funzione Pubblica ritiri la circolare, invitando le amministrazioni a muoversi nel rispetto delle leggi finanziarie, continuando nella linea segnata dal Memorandum.
    In luogo di tanto negativo “attivismo” chiediamo che invece il Ministro dia corso ai decreti, costituenti veri atti dovuti, che gli demanda la finanziaria 2008, e la cui omissione rischia di infliggere un ulteriore colpo alle legittime attese di stabilizzazione dei lavoratori.
    Per parte nostra continueremo ad operare nella lotta alla precarietà e a richiedere alle amministrazioni di procedere alla stabilizzazione del precariato in forza delle norme di legge e di quelle che necessariamente dovranno seguire.
    Rimaniamo in attesa di atti immediati e attendiamo che il prossimo governo chiarisca i propri intendimenti rimettendo in discussione atti, quali quelli qui indicati, per continuare nella stabilizzazione del precariato.
    CGIL – M. Gentile
    CISL – G. Baratta
    UIL – P. Pirani

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